Questa storia è rimasta nascosta per tanti anni, nelle menti e nei cuori di chi l’ha vissuta. Ho imparato a conoscerla fin da bambino, prima sotto forma di favola, dove i buoni combatterono contro i cattivi e riuscirono a vincere, poi attraverso i dettagli più tragici, più emozionanti, più lieti. Dopo tanti anni questa storia iniziò a prendere forma, di appunti, senza alcuna ambizione, ma con la consapevolezza che fosse fondamentale conservarla e custodirla. Poi la necessità di ricostruire alcuni pezzi mancanti, di comprendere le emozioni ed i sentimenti che i protagonisti hanno provato sulla loro pelle, il mondo che li circondava, le paure, le speranze, le angosce, le gioie. Tanto tempo, passato tra carte, libri, documenti, dove ho ritrovato i pezzi mancanti, dove si sono aggiunti alcuni tratti meravigliosi di uomini e donne che non hanno fatto in tempo a raccontarmi la loro vita ai monti. Così è nato il dattiloscritto.

Questa storia ha incontrato un’altra storia, piena di entusiasmo e coraggio, quella dei ragazzi di Scampia, che nel loro quartiere hanno deciso di praticare la loro, e la nostra, Resistenza, vivendo quotidianamente una realtà difficile e dando il loro contributo di speranza, di prospettiva. Con i ragazzi della Marotta&Cafiero editori ho trovato non solo un editore che guarda con innovazione, coscienza, etica e cultura al proprio lavoro, ma una realtà che ogni giorno pratica i valori che ho narrato. Con Rosario Esposito La Rossa ho trovato una persona speciale, con cui condividere un percorso pieno di entusiasmo e, grazie al sostegno di tutti voi ed al nostro lavoro, il prossimo 27 ottobre, uscirà questa storia, che è diventata un libro, un romanzo partigiano.

Ringrazio ancora una volta tutti coloro che ci hanno sostenuto, vi ringrazio per la vostra partecipazione, il vostro entusiasmo. il vostro supporto e soprattutto per la vostra pazienza. Il nostro lavoro è durato molto tempo, anni, un lavoro difficile ma passione, in cui abbiamo profuso tanto lavoro, energia e tempo, per cercare di onorare al nostro meglio una storia che portiamo nel cuore. Come scrisse quel tale “il tempo non è una corda che si può misurare a nodi, il tempo è una superficie obliqua e oscillante che solo la memoria riesce a far muovere ed avvicinare”.

Ora e sempre, Resistenza!


Foto: Case Cucchero, agosto 1944. Distaccamento della 1a compagnia del battaglione Val di Vara. Da sinistra Ivano Malatesta, Giorgio Tonelli (caduto), Aldo Comis, Ciro Domenichini, Mario Vignudelli. In basso Girolamo Spezia (caduto, medaglia d’oro al valor militare), Nino Barani, Fausto Vignudelli, Aurelio Comis.

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