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«Puoi chiamarci banditi ma ti tratterremo come prigioniero di guerra, perché siamo noi patrioti. Combattiamo per liberare la nostra patria da voi e dai crucchi e che ti piaccia o meno, nessuno di noi che non abbia l’autorità datagli da una sentenza di un tribunale ti torcerà un capello. Voi che avete venduto il nostro paese ai nazisti sapete cosa significa?»


Dettagli

Titolo:  Fulmine è oltre il ponte
Sottotitolo:  Vite sospese al di là della Linea Gotica
Autore:  William Domenichini
Anno:  2018
Pagine:  356
Formato:  14 x 21 cm
Carta:  Revive Natural, riciclata al 100%
Inchiostro:  Ecologico a base vegetale
Licenza:  Creative Commons 3.0
ISBN:  978-88-97883-86-9

Descrizione

5 settembre ’43. Ciro ha poco più di vent’anni e si trova con il suo plotone vicino al Brennero, quando i comandi dell’esercito sembrano svanire nel nulla. Inizia l’odissea di un soldato sbandato, ignaro di ciò che sta accadendo, in un paese occupato da alleati che improvvisamente diventano nemici. Raggiunge casa, in un paesino vicino alla Spezia, ma nonostante l’armistizio la guerra non è finita. I tedeschi sono ovunque, i fascisti si riorganizzano. Ritrova i suoi coetanei, anch’essi sbandati, ed iniziano ad organizzarsi clandestinamente. I nazifascisti li chiamano banditi, la gente patrioti e Ciro diventa il partigiano Fulmine.

Sabotaggi, fughe, combattimenti, guasconate si intrecciano in vicende riaffiorate dai racconti di un nonno che ha combattuto la lotta partigiana, tra monti e valli della Lunigiana, storie in cui si racconta del popolo e non dei re, dove i fatti realmente accaduti si fondono con il romanzo di chi le ha ascoltate, evocato dalle emozioni suscitare tra paesaggi e ricordi, curate da una ricerca documentale che li ricolloca cronologicamente nel quadro storico in cui si sono svolte. Storie di scelte, compiute con la coscienza di essere dalla parte giusta e cadenzate dai versi di Italo Calvino: “Non è detto che fossimo santi, l’eroismo non è sovrumano. Corri, abbassati, dai balza avanti! ogni passo che fai non è vano”.


L’autore

William Domenichini, nasce alla Spezia nel 1978. Attualmente lavora come graphic designer presso un’azienda privata.

Impegnato nell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, da anni è segretario della sezione “Orazio Montefiori” di Follo (La Spezia) e membro consiglio provinciale spezzino.

Con l’ANPI ha sviluppato progetti storico-culturali con le scuole, sulla memoria della Resistenza spezzina e suoi valori della Costituzione, come “Parole di Libertà“, un progetto realizzato in collaborazione con il poeta Alfonso Pierro. Nel 2015 è autore del Calendario ANPI Follo, celebrativo del 70° anniversario della Liberazione, dove si affiancano 12 tavole grafiche con immagini dei partigiani follesi con altrettante tavole che celebrano i primi 12 articoli della Costituzione repubblicana.

Nel 2016 contribuisce, con l’Associazione Storico Culturale Stella Tricolore, alla realizzazione de “La battaglia dei Casoni“, un docufilm in cui si alternano ricostruzioni storiche ed interviste dei protagonisti, raccontando la resistenza che opposero i partigiani della battaglione “Val di Vara” al rastrellamento nazifascista del 3 agosto 1944.

Suoi banchi del liceo nasce la passione per la scrittura, quando con altri compagni di scuola entra a far parte della redazione del giornale scolastico, Fuori orario (cose mai lette), un progetto che vedrà il coordinamento di alcuni insegnanti.

Scrivere diviene nel tempo un esercizio sempre più importante, espressione di una responsabilità civile e morale cresce con la sua militanza antifascista. Inizia a dedicarsi alla redazione di articoli di analisi e di approfondimento su temi socio-ambientali, prima partecipando ai lavori redazionali della rivista online Informazione Sostenibile per poi divenirne coordinatore redazionale. Contemporaneamente contribuisce anche ad altre appzine come L’Indro, Manifesti(amo) e DemocraziaKm0.

Nel 2014 è stato tra i coautori del libro/dossier sugli abbandoni delle aree militari “Riconversioni urbane” (!Rebeldia Edizioni), pubblicazione che affronta il tema del rapporta tra comunità e gli spazi abbandonati, uscito in occasione della Liberazione della caserma Curtatone-Montanara (Distretto 42), compiuta dal Municipio dei beni comuni di Pisa.

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