Nemmeno la peggiore fantascienza potrebbe immaginare come, nella nostra giovane Repubblica, riemergano rigurgiti revisionistici fascistoidi di questa portata. Va da sé che, se oggi assistiamo a queste riemersioni, occorre prendere atto della responsabilità di quella classe dirigente che troppo spesso si è ricordata dell’antifascismo il 25 aprile, ignorando, o peggio sdoganando tali fenomeni in più occasioni.

La Spezia, chiama Italia. A Sarzana, la città che nel ‘21 cacciò a fucilate l’assalto delle squadracce di Dumini, l’ex sindaco Cavarra (Pd) presenziava al simposio in onore di un fascista della prima ed ultima ora come Biggini, dando assist a riabilitazioni retoriche e falsificanti appellativi patriottici, sostanziati da elementi di malafede ed ignoranza. Giusto per citarne uno.

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Articolo di William Domenichini, tratto da Volere la luna

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