Una storia vera, un romanzo partigiano

«Puoi chiamarci banditi ma ti tratterremo come prigioniero di guerra, perché siamo noi patrioti. Combattiamo per liberare la nostra patria da voi e dai crucchi e che ti piaccia o meno, nessuno di noi che non abbia l’autorità datagli da una sentenza di un tribunale ti torcerà un capello. Voi che avete venduto il nostro paese ai nazisti sapete cosa significa?»

In pillole

un Romanzo partigiano

Un’opera in cui si fondono le testimonianze con le emozioni di chi le ha ascoltate, in cui la ricerca documentale è servita a dare fisionomia ai personaggi, struttura al racconto, credibilità nel trasmettere una memoria che è stata raccontata come è stata vissuta, senza retorica, senza celebrazioni, ma con semplicità ed umanità, compiendo scelte dolorose ma consapevoli, attraverso i drammi della guerra.

William e Ciro Domenichini (Fulmine)

una Produzione dal basso

Il progetto ha preso forma incontrando i ragazzi della Marotta&Cafiero, storica casa editrice napoletana che, dal 2011, è gestita dai giovani dell’associazione Voci di Scampia (Vo.di.Sca), una realtà di impresa sociale che fa della cultura un elemento di per la lotta per la legalità, concependola come bene comune. Con loro abbiamo organizzato un percorso di crowdfunding, arrivando a produrre dal basso il libro.

I ragazzi della Marotta&Cafiero Editori

per non dimenticare

L’incontro di questa storia partigiana in cui la memoria incontra la ricerca storica, con una realtà editoriale che pratica quotidianamente i valori nati dalla Resistenza, ha dato vita ad un percorso con un minimo comune denominatore, la difesa di quei valori, per costruire un futuro in cui Giustizia, Libertà ed Uguaglianza siano i pilastri fondamentali di una società che non deve dimenticare.

Monumento della Resistenza (La Spezia)

La genesi ed il suo sviluppo

Alcuni anni fa decisi di iniziare a raccogliere le testimonianze di mio nonno, Ciro Domenichini, classe 1922, partigiano combattente del battaglione Val di Vara, formazione partigiana inquadrata nella Colonna Giustizia e Libertà, operante nella IV zona operativa (Lunigiana). Fulmine, questo il suo nome di battaglia che da il titolo al libro, fu insignito del “Brevetto Alexander“, fu decorato con due croci al merito di guerra per l’attività partigiana e con la medaglia commemorativa della guerra di Liberazione. In occasione del 70° anniversario della Liberazione, all’età di 94 anni, ha ricevuto la Medaglia della Liberazione, onorificenza creata dal Ministero della Difesa per la ricorrenza e conferita ai partigiani combattenti in vita.

Decisi quindi di raccogliere i suoi racconti sulla sua esperienza di partigiano, ma non mi limitai a raccogliere le sue testimonianze, ascoltando anche altri componenti della mia famiglia rimasti in vita, testimoni di quel periodo storico, come le sue sorelle, suoi fratelli, la moglie.

Iniziai a trascrivere quelle lunghe conversazioni, nel mio tempo libero, spesso andando nei luoghi in cui le sue storie erano ambientate, in quei boschi, in quelle vallate ed in quelle alture sperdute in cui quei giovani trascorsero mesi e mesi della loro vita, rifugiandosi, combattendo, sopravvivendo, e talvolta morendo. In quei luoghi meravigliosi ed evocativi non potei fare a meno di descrivere quei luoghi, cercando nel contempo di raccontare le emozioni che suscitava riascoltare e riascoltare quelle storie.

Durante il lavoro di scrittura crebbe in me la curiosità e l’esigenza di approfondire ancora di più quelle vicende, a partire dalla necessità di ricostruirle temporalmente. Trovai un’enorme quantità di materiale documentale, presso l’archivio dell’Istituto Storico della Resistenza spezzina, dove sono riuscito a ridare una cronologia più precisa dei fatti che mi sono stati narrati, ritrovando riscontri e documenti in cui sono emersi anche informazioni che le testimonianze non mi avevano fornito, soprattutto sulle persone che sono mancate negli anni successivi alla guerra. Questo elemento mi ha portato a cercare ancora, per esempio negli Archivi di Stato, dove sono riuscito a recuperare i fogli matricolari di alcuni compagni di lotta di Fulmine.

Il risultato di questo lungo percorso è stato un dattiloscritto in cui rappresentavo non solo la storia di un uomo che compì delle scelte, in un momento storico drammatico, ma anche uno spaccato narrativo della Resistenza, della lotta al nazifascismo, per nulla retorico e scontato, in cui i protagonisti vivono la loro esperienza giorno per giorno, intrecciando le loro storie nella grande Storie e diventando, anche inconsapevolmente, ingranaggi fondamentali.

Questa storia ha incontrato un’altra storia, altrettanto piena di entusiasmo e coraggio, quella dei ragazzi di Scampia, che nel loro quartiere hanno deciso di praticare la loro ,e la nostra, Resistenza, per costruire un futuro di Giustizia e di Libertà, vivendo quotidianamente una realtà difficile e dando il loro contributo di speranza, di prospettiva. Con i ragazzi della Marotta&Cafiero editori ho trovato non solo un editore che guarda con innovazione, coscienza, etica e cultura al proprio lavoro, ma una realtà che ogni giorno pratica i valori che ho narrato. Con Rosario Esposito La Rossa ho trovato una persona speciale, con cui condividere un percorso pieno di entusiasmo e, grazie al sostegno di tutti voi, al nostro lavoro, il prossimo 27 ottobre 2017 questa storia viene pubblicato. Una storia vera, un romanzo partigiano.

 

La casa editrice

La Marotta&Cafiero è una casa editrice indipendente con sede a Scampia (Napoli) gestita totalmente da giovani del territorio under 30. È una casa editrice giovane, dinamica, alternativa, dedicata ad Antonio Landieri, vittima innocente di camorra, disabile di 25 anni ucciso per errore a Scampia il 6 novembre del 2004 durante un conflitto a fuoco tra clan. La Marotta&Cafiero nata nel 1959 è una storica casa editrice napoletana. Nel 2010 da Posillipo, due ragazzi di 20 anni Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo la trasferiscono a Scampia. La casa editrice viene letteralmente donata da Tommaso Marotta e Anna Cafiero ai due giovani di Scampia, creando così un ponte generazionale, un ponte tra la Napoli delle cartoline e la periferia.

Pubblica prevalentemente libri di impegno civile, sociale, politico e ambientale. Dedica molta attenzione ai giovani autori, al Sud, alle periferie e alla città di Napoli. È una casa editrice specializzata sui temi dell’ecologia, dell’antimafia, dell’immigrazione e della decrescita. Da qualche anno si occupa anche d’infanzia con una collana dedicata ai più piccoli, anche questi volumi sono in prevalenza a sfondo sociale. Attua un calmario dei prezzi. Tutti i libri della casa editrice, indipendente dalla mole, dalla carta e dal formato non costano mai più di 10 euro, tetto oltre il quale un volume diventa qualcosa di elitario che non appartiene a tanti ma appartiene a pochi. I libri realizzati sono tutti prodotti Pizzo Free, cioè realizzati da un’azienda che non paga il pizzo.

Tutti i libri della sono stampati su carta Revive Natural, carta riciclata al 100% (Certificata da Der Blaue Engel ed EU Ecolabel). Per realizzare i volumi non è stato necessario abbattere nessun albero. Il processo di sbiancamento della carta avviene senza cloro. Il colore grigio della pagine dei volumi è una tonalità rilassante che fa bene agli occhi e agevola la lettura. Gli inchiostri utilizzati per la stampa sono senza piombo a base vegetale e acquosa. Le colle utilizzati per la rilegatura, sono colle senza plastificanti. Il font utilizzato è un font ecologico, per il quale si risparmia oltre il 30% d’inchiostro su ogni volume. I volumi della casa editrice sono biodegradabili e rispettano totalmente il protocollo di Kyoto. La Marotta&Cafiero stampa a Km0, ovvero preferisce stampare da tipografie situate nel Comune di Napoli, piuttosto che affidarsi a stamperie cinesi low cost. I testi sono Long Life, resistono nel tempo e non ingialliscono, non sono libri ad obsolescenza programmata. Grazie a questo sistema ogni volta che vengono stampate 1000 copie di un volume vengono salvati 7 alberi alti 20 metri, risparmiate oltre 438.200 litri d’acqua (219.100 bottiglie da due litri) ed evitato il consumo di corrente elettrica pari a 4900 kWh.

Tutti i libri sono rilasciati con licenza Creative Commons 3.0 Attribuzione – Non Commerciale – Non Opere Derivate. Ciò significa che il contenuto di tutti i libri può essere utilizzata a scopo didattico interamente. I libri, per uso scolastico, possono essere fotocopiati al 100%. Tutto questo perché la Marotta&Cafiero editori crede nel diritto alla copia e alla bibliodiversità. Molti dei volumi stampati dalla casa editrice sono stati prodotti attraverso un sistema di crowdfunding, ovvero attraverso una raccolta fondi attraverso la rete. In pochi anni sono stati raccolti attraverso la piattaforma ProduzioniDalBasso.com oltre 40.000 euro, con la partecipazione di coproduttori provenienti da tutta l’Italia, dalla Spagna, dalla Francia e dalla Germania. Produrre dal basso non significa preacquistare un volume, ma significa trasformarsi da semplice lettore in editore, in produttore di ciò che poi si leggerà.

Acquistalo!

Il crowdfunding

Il libro è stato finanziato con un progetto di crowdfunding, una produzione dal basso gestita in collaborazione con la casa editrice di Scampia, attraverso la quale è stato possibile raccogliere, in 60 giorni, 2.528 € (su 2.000 € di obiettivo), corrispondenti a 240 copie del libro prenotate.

Un ringraziamento particolare ad Alessandro BOCCI, Gabriella REBOA, Massimo SALVI, PAOLO CANEPA, Alessandra MANESCHI, Tiziana DI CASALE, Stefano RIGHETTI, Paolo PEVERI, Francesco BATTISTINI, Carlotta FARNOCCHIA, Gianna TAVERNA, Joris URAS, Alessandro DANIELE, Paola CARABELLI, Federica CARABELLI, Antonino FIGURA, Davide SAMPIERO, Marco CATTARUZZA, Giulia SERGIAMPIETRI, Gianmarco FRANCHI, Catia CASTELLANI, Claudio SANGALETTI, Isabel MAÑANA DÍAZ, Fabio LEMUTH, Franco ZUNINO, Ivan DETA, Antonio BATTOLLA, Danila MUSSI, Roberto DI MAIO, Stefano RATTI, Giorgio GIANNONI, Gian paolo RAGNOLI, Virginia BINDI, Simonetta ASTIGIANO, Giacomo BONILAURI, Laura LAZZARINI, Alessandro BORDONE, Laura CANALE, Davide MAGNOLIA, Mimma CURMA, Graziano BEGHE, Federico BONDI, Sandra FABIANI, Moira TUCKETT, Matteo CASTIGLIANO, Renata FARINA, Oretta IACOPINI, Maria Cristina MIRABELLO, Miriam TANZI, Silvano DEL GIUDICE, Ciccio DEL SANTO, Davide MONTEFIORI, Marco ANGELETTI, Giuseppina VERMIGLIO, Antonia TORCHI, Sara ZOLESI, Elena MACCHINI, Denis MURGIA, Umberto BIONDI, Manuela GUSSONI, Oriana CATTOI, Gianni TENDOLA, Maria Grazia TABBÌ, Alessandro BERNARDINI, Tommaso PELLEGRINI, Luca SIMONI, Renzo PASSALACQUA, Sara BONATTI, Jacopo RICCIARDI, Alessio CIACCI, Renata TARTARUGA, Damiano LOMBARDI.

Un ringraziamento collettivo agli Archivi Della RESISTENZA, alle sezioni ANPI Lerici, Follo e Monterosso al Mare.